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TIPI DI SOLIDITA'

 

SOLIDITA DEL COLORE DEI MATERIALI TESSILI

 

PREMESSA

 

Col termine solidità si indica la resistenza del colore dei materiali tessili ai diversi agenti di alterazione, sia durante l'uso quotidiano degli articoli, sia duran­te la fabbricazione. Questi sono: la luce, le intemperie, l'acqua, il lavaggio dome­stico, il sudore, i solventi, la mercerizzazione, ecc.

Il problema delle solidità del colore è di notevole importanza perché parteci­pa in buona misura a definire la qualità del materiale. Il valore commerciale di un colorante dipende, oltre che da fattori come il tono, la brillantezza e le caratteristiche tintoriali, anche dalle resistenze delle sue tinture.

La conoscenza dei valori di solidità aiuta il tintore nella scelta dei coloranti più idonei alla tintura e alla stampa, per soddisfare le richieste dei confezionisti e dei consumatori.

 

 

 

FATTORI CHE INFLUENZANO LE SOLIDITÀ DEI COLORANTI TESSILI

  

Una generica solidità dipende dai seguenti fattori:

 

- natura chimica del colorante: numero di gruppi reattivi, possibilità di legami secondari, ingombro molecolare, struttura planare e spaziale;

 

- substrato al quale il colorante è applicato: caratteristiche della fibra che influi­scono in modo determinante sono: la natura chimica, la presenza di gruppi reattivi, la rigonfiabilità, la cristallinità e la temperatura di transizione vetrosa (Tg);

 

- trattamenti fìnali della tintura: saponatura nel caso dei coloranti reattivi su cotone, dei tino e dei naftoli, tipo di ossidante usato per la riossidazione dei coloranti allo zolfo;

 

- post-trattamenti della tintura: trattamento con fissatori, con sali metallici; - trattamenti successivi alla tintura (fìnissaggi): i prodotti antipiega aumentano le solidità al lavaggio delle tinture con coloranti diretti; taluni coloranti reattivi blu applicati a fibre cellulasi che sono resi fotocromici da alcuni trat­tamenti con resine;

 

- percentuale di colorante applicato alla fìbra: maggiore è l'intensità di tinta e maggiore è la possibilità che il colorante scarichi, determinando valori di solidità bassi. Maggiore è l'intensità di tinta e maggiore è la solidità alla luce, in quanto a parità di condizioni operative (tipo ed intensità delle radiazioni incidenti, tempo e superficie di esposizione) si degraderà un uguale quanti­tativo di colorante, che però rappresenta una percentuale più elevata nel caso delle tinte chiare, rispetto a quelle intense.

 

 

 

Da ciò ne segue che per definire la solidità di un colorante è necessario spe­cificare l'intensità di tinta. In effetti è stata preparata una gamma di 18 tinte su lana, ciascuna ad intensità 1/1-2/1-1/3-1/6-1/12-1/25. Gli indici di solidi­tà delle materie coloranti sono riferiti a tali intensità.

 

- raggiungimento delle condizioni di saturazione: le fibre che possono fissare quantità limitate di colorante danno tinte poco solide se si supera questo valore limite;

 

- interferenza dei coloranti usati in combinazione: combinazioni di coloranti che possiedono buone solidità presi singolarmente, talvolta danno tinte poco solide. Detto comportamento è da tenere sempre presente

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Ultimo aggiornamento: 17-06-09