FORZE DI ATTRAZIONE TRA COLORANTE E FIBRA
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Le forze che determinano l'adsorbimento del colorante e la sua fissazione alla fibra sono classificabili in: 

 

- legami chimici (ionico, covalente e di coordinazione);

- ponti i idrogeno;

- forze di Van der Waals.

 

 

LEGAMI CHIMICI

 

Possono essere di tipo ionico e di tipo covalente. Il legame ionico è dovuto all'attrazione tra ioni positivi e negativi, come avviene nei comuni sali (Na+Cl-).

 

Esempi di attrazione per formazione del legame ionico si hanno coi coloranti acidi su lana o anche per l'attrazione tra i gruppi carbossilici (anionici) della fibra e i coloranti cationici.

 

Accanto ai legami ionici entrano in gioco altri tipi di legame come i ponti di idrogeno e le forze di Van der Waals.

 

Il legame chimico covalente fissa stabilmente il colorante alla fibra ed è caratteristico dei coloranti reattivi su cellulosa ma anche su fibre proteiche e poliammidiche

 

 

PONTI DI IDROGENO

 

Il ponte di idrogeno si forma grazie alla capacità che ha l'idrogeno, legato covalentemente ad un atomo elettronegativo (F, O, N), di fare da ponte con un altro atomo elettronegativo, stabilendo un legame elettro statico (20-40 k]/mol).

 

FORZE DI V AN DER WAALS

 

Sono forze di natura elettrostatica che scaturiscono dalla polarizzazione della configurazione elettronica di un atomo ad opera del campo elettrico degli atomi vicini. Queste forze di Van der Waals o di dispersione agiscono tra atomi e molecole solo entro breve raggio di azione (3-4 nm) (0,08-8 kJ/mol) e aumentano col crescere della superficie di contatto tra il colorante e la fibra.

Per questo motivo i coloranti che salgono su fibra prevalentemente con queste forze necessitano di una struttura molecolare molto sviluppata sia nel senso lineare che in quello planare (coloranti diretti).

 

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Ultimo aggiornamento: 17-06-09